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CONTRO
IL VERTICE DEL CONSIGLIO EUROPEO (comunicato da Barcelona)
Nei prossimi giorni 15 e 16 di Marzo avrà luogo a Barcelona il vertice
del Consiglio Europeo, nell'ambito della presidenza spagnola dell'Unione
Economica Europea. Il Consiglio Europeo è composto dai capi di Stato o
di Governo dei quindici Paesi membri della UEE. Il Consiglio Europeo regola
la vita politica e lo sviluppo della UEE. Le sue competenze sono:
- definire gli orientamenti politici generali della UEE
- coordinare, controllare e risolvere i "temi defficili"
- collaborazione politica e giuridica in materia penale
- orientamento generale della politica economica, monetaria e d'impiego
Il "nostro" più che odiato presidente José M. Aznar, ha già annunciato
gli obbiettivi centrali della sua presidenza nel Consiglio Europeo:
Più commercio e più sicurezza, liberalizzazione e privatizzazione, annunciando
tra le righe, un clima di violenza e repressione.
Seguendo una politica che si trascina da più di dieci anni, la UEE è orientata
a facilitare e liberare dagli ostacoli quello che dicono (sebbene non
lo crediamo) l'inarrestabile avanzamento del nuovo ordine mondiale, la
dittatura della globalizzazione economica. La UEE segue fedelmente i dettami
del FMI, OMC, BM, strutture finanziarie che mercantilizzano il nostro
tempo, i nostri spazi, le forze e i sentimenti, sottomettendo il pianeta
e coloro che lo abitano, alla miseria e allo sfruttamento, tra guerre
di alta, media o bassa intensità.
L'imperialismo economico, credendo di aver tutto ben legato nel sacco
vuoto della democrazia e della giustizia, dichiara guerra a quelli che
gridano, con voce dissidente contro il potere, che il denaro non è più
importante nè delle persone, né del mezzo dove stanno sopravvivendo, costruiscono
uno stato di presidio, creano un allarme sociale, lanciano campagne criminalizzatrici,
aspirando a convertire tutte le persone in esseri controllabili, ultimo
sogno totalitario di sicurezza.
Noi saremo ancora una volta qui..ad organizzare il 15 e il 16 di marzo
come l'ennesimo giorno di lotta. Come sempre ci sveglieremo lottando e
ci addormenteremo con sogni di lotta. Siamo alcuni di quelli che hanno
subito e subiscono controlli, detenzioni, aggressioni quotidiane per voler
dimostrare che un altro mondo é possibile... mentre ci fanno passare per
idioti chiamandoci un giorno idealisti, un altro alternativi, poi anti
sistema, più tardi antiglobal e in fine terroristi....
Siamo quelli che siamo, oggi più numerosi di ieri pratichiamo una lotta
quotidiana reale, non ci limitiamo agli incontri contro-vertice, non ci
identifichiamo sotto nessuna etichetta creata dal potere, siamo quelli
che NON programmano il 15 e 16 di marzo come una risposta puntuale, usciremo
per le strade come ogni giorno (sebbene ci vogliano invisibili) in un
confronto frontale e diretto per la liberazione delle nostre vite dal
capitalismo assassino, sconvolgendo i suoi spazi e le coscienze benpensanti.
Lanciamo un appello internazionale a partecipare alla protesta che avrà
luogo a Barcelona per dimostrare ancora una volta che la classe dirigente
d'Europa non é che una organizzazione di criminali e ladri dai guanti
bianchi, che l'unica cosa che li unisce é il denaro e la fame di potere
e controllo.
QUELLO
CHE LORO CHIAMANO PACE, È UN'ALTRA FORMA DI MORTE
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